Nano
Chi è il Nano da Giardino?
E’, appunto, un nano che abita nel giardino di casa mia insieme ad altri nani che però non hanno sviluppato le sue qualità.
Ma è uno dei nani di Biancaneve?
No, ma somiglia a Brontolo.
Come si chiama?
Per me è semplicemente il Nano da Giardino, ma il suo vero nome è Comodino.
Quanti anni ha?
Non saprei, io l’ho acquistato tre anni fai nel mercatino dell’usato insieme ad altri 3.
Quali sono le qualità di cui parlavi prima?
Ne conosco soltanto alcune, ma quella più eccelsa è il potere di lanciare maledizioni alla gente, agli oggetti e agli animali.
Ma quando l’hai acquistato sapevi che aveva questi poteri?
Certo che no! Infatti, quando l’ho scoperto credevo di aver avuto un’allucinazione provocata dalla Notte di Mezz’Estate. Noi neopagani beviamo molta birra quella sera, mangiamo come maiali e talvolta ciò può provocare cambiamenti nelle percezioni. Ma la notte seguente, quando il Nano mi parlò ancora, ho capito che la birra che avevo bevuto non aveva niente a che fare.
Ma cosa è successo la notte di Mezz’Estate? (e che cavolo significa mezz’estate?)
La notte di Mezz’Estate non è altro che la notte del Solstizio d’Estate che cadde fra il 20 e il 23 di giugno. Quella sera, dopo aver mangiato la lasagna, l’insalata russa e il tiramisù e bevuto la birra dal mio corno, sono andata in giardino per portare dei doni agli Spiriti della Natura. Il cielo era ricoperto dalle nuvole e soffiava un brezza tiepida, tipica delle serate di estate quando l’umidità è altissima. La lampadina che doveva illuminare l’esterno si era bruciata la sera precedente, quindi, la visuale era molto ridotta. Nella corsa per evitare le punture delle zanzare, e senza rendermi conto se non fino al giorno seguente, buttai a terra il Nano e lì rimase per tutta la notte.
La mattina successiva, prima di andare al lavoro, annaffiai le piantine e vidi il Nano col muso piantato sul fango. Lo presi dalla testa per sistemarlo ma era così pesante che non riuscì ad alzarlo.
Quella stessa notte, minuti prima di andare al letto, sentì una specie di dolore nel petto e un senso di colpa che mi spinse a riprovarci, “poveretto! Non deve essere bello stare là in quella posizione”. Mi appropinquai trascinando i miei piedi nudi sul fango e questa volta ci riuscì. Rimasi così soddisfatta di non vedere più quel nano buttato a terra che gli accarezzai la guancia illuminata dalla luna piena. Non lo avessi mai fatto! Quel maledetto mi diede un pizzicotto sulla caviglia! E iniziò a brontolare e a lamentarsi perché aveva passato un’intera giornata buttato giù. Non mi diede neanche il tempo di spiegargli che avevo tentato di rimetterlo in piede, ma che pesava più del solito, e senza nemmeno trattenere il fiato mi lanciò una maledizione.
E si può sapere qual è questa maledizione?
Non adesso. Ancora non me la sento. Se vuoi inscriviti al blog o lasciami la tua mail e ti farò sapere appena la renderò pubblica.
Ma adesso come siete rimasti col Nano?
Beh…abbiamo un rapporto amore-odio che è difficile da gestire.
E perché non lo butti nella spazzatura?
Perché verrebbe a cercarmi!
Ok, d’accordo, adesso parliamo sul serio. Ma quello che hai appena raccontato è vero o è frutto della tua immaginazione?
Certo che è vero, pensi che inventerei una cosa del genere?
NOTA SULLE FOTO DEL NANO: Non l’ho mai detto, ma non voglio prendervi in giro: in realtà il nano delle foto pubblicate sopra non è Comodino, le foto sono soltanto a scopo illustrativo.
NOVITA’: Il Nano da Giardino ha deciso che inizierà a scrivere in questo blog! A dire il vero non so se essere contenta o preoccupata, ma speriamo bene.









Il mio vero nome è Lucia, ho 23 anni e sono appassionata di storia antica, fantasy e mitologia, ma anche di natura e sport. Attualmente abito in Toscana insieme al mio fidanzato, alla mia cagnolina Tanaquilla e al Nano da Giardino (che mi da il tormento ogni volta che può). Sono 1/3 italiana, 1/3 spagnola e 1/3 culomondista (per motivi di privacy non voglio dire il nome della nazione). Tutti i commenti sono benvenuti, specialmente quelli che segnalano errori ortografici! Attualmente il blog è bilingue (italiano-spagnolo) ma molto presto saranno aggiunti nuovi post in inglese.