Texas Hold’em strategia SNG (fase centrale)
In questa fase i blind aumentano e questo solitamente fa si che i giocatori ai blind abbiano un atteggiamento troppo tight perché temono di rischiare una parte consistente del proprio stack. Per questo motivo, in situazioni favorevoli, è importante tentare di rubare i blind o sfruttare la nostra immagine tight per fare mosse di resteal. Del resto, più alti soni i blind minore può diventare il valore del rilancio. Naturalmente non si deve esagerare con questa strategia ed il nostro motto continua ad essere “play tight”.
Sono proprio le mani speculative come le suited connectors o le coppie piccole a perdere di valore in questa fase, spesso infatti l’ingresso in una mano costa così caro che non si è più in presenza di odds implicite per mani speculative. In questa fase molte cose dipendono a questo punto dal proprio stack in relazione al BB:
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-con 25 BB ed oltre si hanno chips a sufficienza per sfruttare ogni singola possibilità di steal e non si dovrebbe temere di tenere sempre gli avversari sotto pressione.
-da 15 a 24 BB si entra in una fase in cui il blindsteal mancato arreca già danno allo stack. In ogni caso, abbandonata la mano si hanno solitamente ancora chips a sufficienza per poter attendere una mano giocabile.
-da 10 BB a 14 BB non ha più senso attaccare i blind con mani marginali dal momento che un tentativo infelice sarebbe troppo dannoso per il nostro stack oltre a porci in una posizione estremamente sfavorevole per il prosieguo del gioco.
-con 10 BB o meno, anziché un normale blindsteal sarebbe preferibile fare un pus hall-in per aumentare la fold equità.
Quando rubare i blind?
Una buona possibilità di steal dipende dalla posizione in cui ci si trova (cut off, button), dal fatto che finora tutti abbiano foldato e dagli stack degli avversari restanti. Un altro aspetto da non sottovalutare è la capacità di giudicare i giocatori uno per uno suddividendoli pero lo meno a grandi linee nelle categorie tight, medium o loose. Particolare attenzione andrebbe dedicata a questo proposito al big blind. Più il big blind è tight, più loose potrà essere giocata la mano per rubare i blind.
Se viene chiamato lo stealraise, su tutti i flop dry (quindi flop con pochi draw come ad esempio K 7 3) si dovrebbe fare una contibet. Il valore della contibet corrisponde di norma a più della metà del valore del piatto.
Spesso capita di mancare completamente il flop (in due casi su tre), questo non dovrebbe tuttavia trattenervi dal mettere sotto pressione l’avversario. Nei rari casi in cui l’avversario dopo il flop chiama o addirittura rilancia quando la nostra mano è molto debole, sarebbe meglio attendere tempi migliori.
Resteal e squeeze play
Prima di parlare del resteal va chiarito quel è l’obiettivo del raiser che effettua un rilancio. Un raise in posizione late può ricadere a grandi linee nelle due categorie che seguono:
1.l’avversario ha una mano forte che andrebbe giocata
2.è un tentativo di rubare i blind
L’obiettivo può essere individuato in base alla valutazione dello stile di gioco dell’avversario, oltre che alla considerazione del valore del suo stack. Poiché tuttavia questi due fattori sono meramente indicativi, i resteal andrebbero fatti solamente se il raise è stato classificato come steal. Un altro aspetto importante nel decidere un resteal è inoltre la propria posizione dal momento che la possibilità che dopo di noi qualcuno “irrompa” con una monsterhand dipende dal numero dei giocatori ancora in partita.
Resteal normale vs resteal all-in
Alla luce di tutte queste considerazioni è opportune operare un distinguo fra un resteal all-in e uno normale. Il resteal all-in andrebbe fatto quando la dimensione effettiva dello stack va da 10 a circa 13 BB (o da 11 a 15 in presenza di ante). Con queste dimensioni dello stack si ha una fold equity sufficiente. Invece, se la dimensione dello stack è compresa fra 20 e 35 BB si dovrebbe rinunciare al resteal all-in.
La scelta della mano in uno steal all-in è solamente secondaria e dovrebbe essere l’ultimo dei criteri da considerare.
Il resteal normale andrebbe utilizzato dove possibile e soltanto se la dimensione effettiva dello stack è di almeno 35 BB. In questo caso si ha un margine di gioco sufficiente per passare nel caso in cui il raiser originario dovesse fare un reraise o andare in all-in.
La scelta della mano in un resteal normale (cioè senza andare in all-in) andrebbe fatta in modo più tight, vale a dire che sarebbe opportuno scegliere mani giocabili come suited connectors, carte alte o suited aces.
Squeeze play
Significa che si fa il proprio resteal contro un raiser e contro un caller loose. Grazie alle chips extra del caller presenti sul piatto, in questo caso le chips vinte sono quasi il doppio rispetto ad un resteal contro un raiser senza caller. In uno squeeze play la dimensione effettiva dello stack dovrebbe superare di un po’ quella di un resteal all-in o normale. L’intento di questa mossa è stringere in una morsa il raiser originario e di solito questo giocatore abbandona la mano, invece il caller ha il problema di decidere se giocare con una mano che probabilmente era abbastanza buona per un raise normale ma non abbastanza per un raise out of position.
Stop and go
E’ un altro concetto che rispetto all’all-in normale può offrire un vantaggio, lo shortstack appunto. Sussistono però un paio di presupposti che aumentano considerevolmente le possibilità di riuscita di questa mossa:
-nella mano dovrebbe essere presente un raiser rispetto al quale si dovrebbe sedere fuori posizione. Il big blind è ottimale nella misura in cui si può agire per ultimi prima del flop e si può quindi valutare quanti giocatori sono ancora nella mano e quali forse pagheranno o avranno già pagato il raise del giocatore.
-la dimensione effettiva dello stack dovrebbe essere compresa fra 5 e 7 BB. Se si hanno meno chips sarebbe preferibile andare subito in all-in, mentre se si hanno di più ci sono altre possibilità.
-in caso di all-in già prima del flop, si presume che non ci sia nessuna o quasi nessuna fold equità.
Per questa mossa non si necessita di alcuna mano di punta, dal momento che si pianifica di evitare lo show down. In ogni caso sarebbe meglio non avere una mano cattiva nel caso in cui si avesse ancora bisogno di un certo valore, quindi, la mano dovrebbe essere giocabile. Invece, la situazione al tavolo dovrebbe essere la seguente: un giocatore fa un raise, o first to open oppure dopo che un altro giocatore ha chiamato. Tutti i giocatori passano fino al big blind. Se queste condizioni si realizzano si chiama il raise e ogni flop viene pushato direttamente in all-in. Questa mossa parte dal presupposto che un giocatore che perde il flop passerà anche a fronte di un “piccolo” all-in. E dal mmento che il raiser prende il flop al 68%, il risultato è migliore di quando si fa push ancora prima del flop. Pur non essendo presente alcuna fold equità prima del flop, con questa mossa si può creare una nuova fold equità dopo il flop.
Independent chip model
Le mani selezionate si dovranno giocare in maniera più aggressiva a seconda di quanto più basso sia il numero di giocatori e di quanto più cospicui sono i blinds. La maggior parte degli scontri deve essere risolta prima del flop a causa degli stack ridotti. Quindi, l’aggressività è la chiave del successo sia del bubble (di cui parlerò nel prossimo post) sia dell’ingresso ai premi in denaro.
Nota: se è la prima volta che capiti in questo blog leggi qui







She Warrior Says:
Guarda mi viene di segnalare il tuo commento come spam perché non hai capito una mazzae parli soltanto perchè non hai un cazzo da fare (criticare è gratis). Un primo luogo LE STRATEGIE NON SONO MIE, e sono state scritte dagli esperti del poker italiano nella collana “I Segreti del Grande Poker”, rincoglionito che non sei altro (hai qualcosa da dire sui consigli di Luca Pagano ed altri?). Poi, se vai avanti e leggi tutti i post si parla pure degli avversari…vai vai…vai a giocare a briscola che è meglio, tanto tu sei uno di quelli che lavorano 12 ore al giorno, ne sono certa.
Posted on July 4th, 2010 at 14:18
She Warrior Says:
Questo era il commento che mi ha lasciato un utente rincoglionito ma alla fine ho deciso di inserire come SPAM il suo indirizzo perché non c’entra un tubo, chi vuole venire qui a criticare DEVE farlo argomentando come si deve, altrimenti non serve. Se volete dire, ad esempio, che io sono stupida per me va venissimo basta argomentare come si deve.
Comunque il commento idiota era questo:
Posted on July 4th, 2010 at 14:25
She Warrior Says:
Dimenticavo…i consigli sono anche del sito Intellipoker ;-)
Posted on July 4th, 2010 at 14:32