Fantasy per adolescenti (opinioni di una quindicenne)
Ieri sono stata a pranzo dalla famiglia del centurione Blaesus VI e ho conosciuto una delle sue nipotine di quindici anni, una futura vestale custode del Fuoco Sacro. A dire il vero non sono una che ama i bambini, ma a quindici anni non si è più bambino nemmeno in Italia, quindi mi sono avvicinata alla ragazzina e abbiamo iniziato a parlare. Devo ammettere che è stato gradevole. Dopo pochi minuti di conversazione è uscito fuori l’argomento libri e sono rimasta molto entusiasta quando ho scoperto che a Martina piaceva il fantasy.
Per sapere un po’ di più su cosa piace agli adolescenti (perchè la mia opinione conta poco: io sono pazza) le ho fatto qualche domanda ed ecco cosa ho scoperto:
Sembrerebbe che l’importanza degli elementi fantastici, almeno per lei, sia secondaria rispetto a quella dei personaggi. Secondo quello che ho capito, la protagonista di un fantasy deve avere, da una parte, caratteristiche comuni a tutte le adolescenti, vale a dire che deve essere insicura, passionale, ribelle, ecc., dall’altra però deve avere qualcosa di speciale, qualcosa che ogni ragazza vorrebbe avere ma non ha. Ad esempio deve sapere usare la spada, essere multi orgasmica (d’accordo, questo lo dico io, Martina non c’entra niente!), oppure essere brava nell’arte della magia, essere amica di uno gnomo, essere bellissima… insomma qualcosa che ti faccia dire “vorrei essere come lei” e allo stesso tempo ti faccia credere che ciò è possibile.
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Penso che a Elena potrebbe piacere un personaggio ad esempio così:
Elenith, una ragazza diciassettenne bella ma molto insicura di sé. Innamorata di Luth, un ragazzo bellissimo amico degli unicorni (già, è patetico, ma ha quindici anni forse anche a me piacevano personaggi del genere).
Elenith potrebbe essere un’apprendista strega, oppure l’ultima mezz’elfo (sigh!). So che sto per dire una bestemmia, ma forse ho individuato il perché i fantasy della Troisi, pur essendo scritti in maniera indecente, funzionano. Insomma, prendete il personaggio di Nihal: una troietta che si innamora del suo maestro, molto più grande di lei, che in più è un’ottima ladra ma allo stesso tempo è fragile e insicura. Prendiamo questi tre elementi e analizziamoli brevemente secondo i parametri di Martina:
- L’amore per il maestro: chi non ha mai avuto un amore impossibile? (d’accordo io, ma solo perché sono bellissima). Qui potrebbe scattare l’identificazione col personaggio. Anche a lei piace un ragazzo più grande ed è probabile che se leggesse La Setta degli Assassini, scattasse subito una simpatia/identificazione con Dubhe.
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- La ladra: questa è una caratteristica non comune, insomma una di quelle “abilità speciali” di cui Martina mi ha parlato. Magari anche a lei piacerebbe essere una ladra (o una troietta!)
-Fragilità e insicurezza: c’è poco da dire. Tutte le adolescenti sono insicure e sciocche.
Insomma, sembrerebbe che per scrivere un fantasy di successo fra gli adolescenti debbano essere usati certi cliché, che a noi adulti non piacciono. Ma, a mio avviso, se la mancanza di originalità nella storia è compensata da uno stile più o meno buono, certe cose sarebbero anche passabili. Il punto però è che Martina non fa caso allo stile e forse neanche alle contraddizioni che talvolta si leggo dopo poche pagine (o addirittura dopo poche righe). Secondo me non riesce ancora a capire la differenza fra il mostrare e il raccontare e ha così tanta fretta di andare avanti che non se ne rende conto se, ad esempio, Elenith ha gli occhi azzurri a pagina tre e neri a pagina 15, o forse sorvola e perdona questi “piccoli” peccati. Non saprei.
Abbiamo anche parlato dei libri della Meyer, libri che Martina ha letteralmente divorato anche se però ha riconosciuto che la storia di amore di Twilight è basata sul nulla ed è piuttosto una scusa per mandare avanti la trama. A lei però piacciono i vampiri e tutte le mancanze della storia sono compensate dalla presenza di quello gnokko di Edward.
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Insomma, una chiacchierata piacevole, che mi ha fatto riflettere un po’ sui gusti degli adolescenti.
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io Says:
cosa ha stephanie meyer che non va? non piace a te o non piace alla ragazza? come mai?
Posted on January 11th, 2010 at 15:16
She Warrior Says:
Ciao “Io” (ci conosciamo?). Non ho letto nessun libro della Meyer, ma si alcune interessanti Recensioni (con R maiuscola) e ho capito che ha il vizio di raccontare piuttosto che mostrare (e non sono una malata dello show dont tell). Poi, se hai letto l’articolo, Martina, che ha 15 anni, ha ammesso che ciò che scrive non ha senso. Non saprei che altro dire.
Posted on January 12th, 2010 at 22:20
annunci economici Says:
sono pienamente d accordo con te
Posted on January 13th, 2010 at 20:37
She Warrior Says:
Meno male, altrimenti ti cancellavo il commento! (scherzo!)
Posted on January 13th, 2010 at 22:22
Nemesi Says:
Ciao, premetto che di anni ne ho 21 e la quindicina l’ho superata da un pezzo, però i miei gusti sono quasi simili a quelli di Martina (dovrei iniziare a preoccuparmi?!?!)!
La Troisi come la Meyer hanno scritto libri che ho divorato dalla prima all’ultima pagina. Ok il loro stile è molto per ragazzini e non scava in profondità, però per me è la trama che ti prende e se quella c’è ed è interessante i dettagli si possono sorvolare.
La Troisi prende in considerazione la storia d’amore impossibile, le difficoltà personali di una ragazza che cerca di crescere in un mondo non tutto rosa e fiori, un destino a lei avverso, l’amicizia e compagnia bella. Piccola precisazione non è Nihal la troietta che s’innamora del maestro ma Dubhe nella seconda trilogia.
Ora sta trascinando troppo la corda con una terza trilogia, che poteva anche risparmiarsi visto che le cose sono sempre quelle solo con alcuni personaggi nuovi…ma del resto si batte il ferro finchè è caldo no!
Non sono d’accordo sul fatto che ciò che scrive la Meyer non ha senso. E’ una storia d’amore che si basa sull’impossibilità di essere vissuta pienamente se non con la morte della protagonista. La trama c’è e regge, poi l’aggiunta dei vampiri e mutaforma serve solo a rendere il tutto più appetibile. 4 libri sono tanti per tirarla avanti e il terzo è del tutto trascurabile nella trama generale. Però è comunque una storia coinvolgente e di certo il fatto che il protagonista sia descritto come il principe azzurro aiuta sicuramente.
Per la precisazione non faccio parte delle schiere della Twilightmania, non vorrei mai passare per una pazza sfegatata.
Posted on April 25th, 2010 at 11:09
She Warrior Says:
Ciao Nemesi e grazie della visita ;-)
Grazie, sistemo subito. E’ stato un errore di distrazione in quanto è proprio la Setta degli
SfigatiAssassini l’unico libro che sono riuscita a leggere :-OMa no! Io di anni ne ho 23, crescerai pure tu! :-)
Posted on April 25th, 2010 at 21:08
Temp Says:
I gusti son gusti,e su ciò non si discute. Ed è per questo che sono convinta che vadano rispettati. A te possono non toccare minimamente i libri della Troisi,possono farti schifo. Questo però non vuol dire che le sue storie facciano schifo.
Quindi tutte le adolescenti sono insicure e sciocche? A me sembra che questa affermazione lo sia,e soprattutto fatta da chi ci è già passato per quell’età. Forse giudichi in questo modo perchè ti si sono presentati problemi,pensieri più complessi a cui badare. Ma è normale,sai? Più si va avanti con la vita più si incontrano ostacoli più grossi. Allora essere sciocche a star male per uno stronzo pezzo di merda era come preoccuparsi di trovare la propria strada ora. Capisci cosa intendo? Lo spero tanto.
Posted on July 4th, 2010 at 15:21
She Warrior Says:
Le storie potrebbero anche essere originali, ma il suo modo di scrivere fa schifo. Ecco una recensione, ben argomentata, di perchè fa schifo (la recensione non è mia è di Gamberetta) qui
La maggior parte e non lo dico io, sui problemi dell’adolescenza si sono già occupati tanti psicologi.
Appunto
No. Ma va bene comunque.
Posted on July 5th, 2010 at 12:31