Mercato del Campo di Siena
Premessa: ho inserito questo post sotto gli argomenti “In giro per l’Italia” e “Mercatini di Natale” anche se non sono sicura che rientri nell’ultima categoria. Quindi, se avete intenzioni di andarci, chiedete informazioni ai recapiti che ho inserito sopra.
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Siena è una città bellissima, su questo non ci piove, anche se ho trovato un po’ di fanatismo verso il palio in alcune persone, ma su questo tornerò più avanti. La domenica 14 novembre siamo andati ad un mercato sulla Piazza del Campo, molto piccolo per i miei gusti. Infatti dopo quindici minuti circa lo avevamo già percorso tutto. La estetica degli stand è stata molto curata, infatti erano tutti uguali sia nella misura sia nei colori. Non c’era nulla fuori posto. Niente venditori buttati per terra né ambulanti. Inoltre, la attenzione prestata alla scelta degli espositori non è stata da meno: niente “Made in China”, solo prodotti genuini di qualità, come miele e marmellate biologiche, tessuti, manufatti in legno e cuoio, frutta e verdura.
E’ mancata però l’oggettistica, se mal non ricordo c’erano soltanto una o due bancarelle con qualche fata e sopramobili. Comunque nel complesso mi è sembrato molto carino. Verso le tre del pomeriggio un gruppo di artisti di strada e attori sono arrivati in piazza, per la gioia dei bambini e anche la mia! C’era Pinocchio, una gitana, la donna barbuta, ed altri ancora. Il tutto accompagnato da una allegra musica e attori sopra i trampoli. Molto carino e azzeccato, infatti avrei voluto rimanerci di più ma il mio partner, il centurione Blaesus VI, ha ormai da anni soffocato il suo fanciullino interiore. Peccato per lui!
Prima di andare via volevo portarmi un ricordo di questa bella città, anche se non è la prima volta che ci vado. Quindi, ci siamo avvicinati ad un negozio pseudo fantasy, pseudo medievale e di pseudo oggettistica, insomma, uno pseudo negozio. Sulla vetrina c’erano dei draghi e delle spade che subito ho iniziato ad esaminare. In realtà stavo cercando una riproduzione storica, quindi ho domandato al commesso: “Ma le spade storiche dove sono?” che mi rispose quasi infastidito: “ ti piace la storia? Quella che hai in mano è una spada storica, è quella di re Artù!” Ma perché? Re Artù è un personaggio storico? Ho subito pensato, “va bene grazie.” Dentro c’erano dei soldatini romani e medievali, quindi ho deciso di regalargli a Blaesus VI una statuina di uno suo simile, ma prima ho esaminato gli altri oggetti. In fondo al negozio ho trovato un po’ di ceramiche e alcuni puzzle, ma il tema era sempre lo stesso: il Palio di Siena. “Quei puzzle sono stupendi! Sono del Palio!”, parlò il commesso, “ho visto ma a me il Palio non piace.” Il suo viso cambiò espressione e diventò serio. “Ma allora non doveva venire a Siena”, iniziò a darmi di lei. Da questo momento in poi ho dovuto subire trenta minuti di spiegazioni sui come e perché il Palio di Siena è il migliore del mondo, i cavalli sono felici di partecipare, e l’orgoglio senese è fondato su solide radici cristiane. In più nella conversazione è entrata una terza persona, un cliente, che attestava le assurdità dette dal commesso.
Alla fine ho ringraziato della interessantissima lezione di storia nonché di vita, ho presso i miei due centurioni (il soldatino e Blaesus VI!) e me se sono andata giusto in tempo, altrimenti avrei mandato tutti a fanculo perché mi hanno dato dall’ignorante, quando in realtà non sanno che sul palio capisco molto più di loro, infatti il Palio di Siena ha un origine pagana, cosa che questi omini ignorano. Vabbè, ogni tanto mi piace cambiare ruolo. Non posso essere sempre la saputella della situazione.
NOTA: Se è la prima volta che capiti in questo blog leggi qui







