Un film molto carino che prende per il culo il fantasy (Gentlemen Broncos)
Per puro caso mi sono ritrovata insieme al Nano da Giardino a guardare questo film scaricato da internet dal Centurione (anche qui per puro caso). Gentlemen Broncos è una commedia americana che personalmente definisco demenziale, inoltre, una presa per il culo della letteratura fantasy e del mondo che circonda gli aspiranti scrittori. La critica sconsiglia la sua visione, ma la critica non capisce niente, quindi leggete la mia dannata recensione e poi, se vi interessa, guardatelo.
Benjamin è un adolescente che vive con sua madre (una pseudo stilista che per guadagnare un po’ di soldi vende delle palle di pop corn) e fin da piccolo coltiva la passione per la scrittura. Un giorno partecipa ad una convention letteraria dove conosce il suo idolo, il romanziere fantasy Ronald Chevalier, a chi consegna il suo romanzo fantascientifico I Signori del Lievito, sperando di vincere il concorso. Inoltre, conosce una coppia di amici (Lonnie e Tabatha) che, dopo aver letto il suo romanzo, gli propongono di fare un film.
Chevalier però, preso da una crisi di creatività o forse di pigrizia, decide di plagiare il romanzo di Benjamin e di denunciare i produttori del film per aver portato il suo romanzo sul grande schermo.
Perché non è piaciuto al pubblico?
Le persone che sconsigliano la visione di questo film difendono la loro posizione dicendo che “la pellicola non ha senso…le battute non fanno ridere…gli effetti speciali sono indecenti…” ed altre idiozie simili. Ma adesso vi spiego io come stanno le cose:
1) il film è demenziale e bizzarro, quindi, sebbene la trama sia lineare e, in apparenza, abbia un senso compiuto, i personaggi, la ambientazione e le situazioni sono non-sense, insomma, il film è volutamente fatto in questo modo; 2) Gentlemen Broncos non è un film comico e anche se certe scene facciano ridere (soprattutto le rappresentazioni della storia I Signori del Lievito) non è questa la sua prerogativa; 3) gli “effetti speciali” sono una parodia, quindi, anche in questo caso, l’indecenza è voluta.
Allora, intendiamoci: Gentlemen Broncos non è un capolavoro e ovviamente può non piacere (infatti il Nano da Giardino ha detto che faceva schifo), la cosa importante però è capire che di che tipo di film stiamo parlando.
La ambientazione e i costumi non hanno senso
In quali anni si svolge la storia? Beh…è un vero mistero! Appena iniziato il film credevo fosse negli anni sessanta o settanta, ma dopo qualche istante ho visto un apparecchio televisivo modello anni novanta nella camera da letto di Benjamin. Poi però qualcosa mi ha riportato nuovamente indietro nel tempo, non ricordo esattamente cosa, ma probabilmente erano i vestiti che indossava la mamma del ragazzo. Andando avanti con la pellicola si hanno in continuazione questi “spostamenti temporali”, ovviamente voluti. Così scopriamo che i computer esistono (eppure internet) ma Benjamin scrive un racconto a mano e lo sistema in una cartellina con un collage come copertina (come si faceva negli anni ottanta, ve lo ricordate?); ci sono i cellulari e anche gli auricolari ma in giro vediamo macchine degli anni settanta ottanta. I look dei personaggi è molto stravagantee , ad eccezione di Benjamin il cui abbigliamento definirei “neutro”, si vestono in maniera bizzarra: così l’angelo custode di Benjamin somiglia a uno dei cugini di campagna, Lonnie ha dei gesti che lo fanno somigliare a una caricatura, Tabatha si veste come negli anni novanta, e Judith (la mamma di Benjamin) sembra una lolita tardona in sovrappeso.
I personaggi non hanno senso
Sembra quasi che abbiano voluto fare in modo che Benjamin si muovesse in un contesto demente e fosse circondato da persone con le rotelle fuori posto, così come accade nei suoi romanzi. E forse è stato così. Infatti le persone con cui ha a che fare il protagonista, e le situazioni in cui si vede coinvolto, sono strane e improbabili: dall’introduzione di un angelo custode (procuratogli dalla madre), al modo in cui il suo romanzo diventa film fino ad arrivare a quelle strane palle di pop corn incollato con non si sa che cosa che sua madre cucina per vendere. Beh…a dire il vero noi amanti del fantasy talvolta viviamo situazioni fuori dal normale e il nostro mondo somiglia un po’ a quello di Benjamin!
Un film da capire
Sicuramente non è un film per tutti perché è molto particolare. Per capire Gentlemen Broncos bisogna guardare oltre, lasciarsi trasportare dalle situazioni ma allo stesso tempo analizzare perché ci vengono presentate in questo modo e non in un altro, dire che “non ha senso” è una stronzata! E’ molto sempliciotto! Domandatevi perché non ha senso (o così sembrerebbe). Bisogna svuotare la testa da quell’idea che vuole le commedie con lo stesso finale e la stessa inequivocabile morale.












