Texas Hold’em: tipi di puntata
Posted in Poker on 03/06/2010 03:24 pm by She WarriorNota: se è la prima volta che capiti in questo blog leggi qui
E’ una puntata con la quale il giocatore vuole farsi pagare la forza della sua mano, si può fare una value bet solo se si possiede veramente la mano migliore. Questo tipo di puntata cerca di portare nel piatto la maggior quantità di chips possibile e chi la fa non vuole che il suo avversario foldi. La value bet è indispensabile come strategia di base. Ci sono situazioni in cui però il flop (il turn o il river) potrebbe recare dei danni alla nostra mano e questa, all’improvviso, potrebbe trovarsi indietro in maniera irrecuperabile, bisogna sapersi fermare e/o utilizzare altri tipi di bet, come ad esempio la probe bet, per capire se la mano del nostro avversario sia la migliore in quel momento. Ad ogni modo, fino al momento in cui crediamo che la mano del nostro avversario sia inferiore rispetto alla nostra, bisogna cercare di togliergli la maggior quantità possibile di chips, sempre prestando attenzione alle carte che escono (soprattutto al colore e alla scala), in modo da poterci fermare se il nostro avversario punta, anche se, in questo caso, è necessario considerare che tipo di giocatore abbiamo di fronte e cosa pensa di noi. Le puntate non vanno mai isolate dal contesto, vale a dire: giocatori, board, posizione, piatto, buio.
Quando evitarla
- Quando la nostra mano è debole
- Quando la nostra mano è mediatamente forte e dobbiamo ancora capire dove ci troviamo (in questo caso si applica la probe bet)
- Quando la struttura del board crea una situazione pericolosa
- Quando abbiamo motivo di mantenere il piatto basso (in questo caso si applica la block bet)
- Quando la situazione e i giocatori al tavolo renderebbero più lucrativo lo slow play (non dimenticando però che questa tecnica non sempre funziona perché diamo la possibilità agli avversari di vedere le carte per poche chips se non addirittura gratuitamente)
Con queste carte la value bet è d’obbligo
Block bet
E’ una puntata fuori posizione, di un valore relativamente piccolo rispetto al piatto, eseguita per evitare una puntata elevata di un avversario e arrivare allo show down in modo economico. Nella block bet siamo fuori posizione, vale a dire che puntiamo per primi. L’idea di fondo della block bet si basa sulla condizione psicologica per cui per un avversario è molto più semplice effettuare una puntata alta quando riceve da noi un segnale di debolezza (check). La block bet se adotta tentando di convincere il nostro avversario ad accettare la puntata che scegliamo noi, piuttosto che a puntare ciò che aveva in mente prima. Questa tecnica si utilizza quando, pur essendo al momento sfavoriti, abbiamo buone occasioni di migliorare la nostra mano e farla diventare vincente (ad esempio con un colore o una scala), ma per fare ciò abbiamo bisogno di vedere talvolta fino al river. Ovviamente, il fatto di essere i primi a parlare non significa che per forza dobbiamo fare la block bet, questa si attua quando sappiamo che uno degli avversari che parla dopo di noi di solito rilancia dopo un check, la nostra intenzione, come ho detto sopra, è quella di impedire che punti una cifra per noi troppo alta. L’obiettivo della block bet non è abbandonare la mano, bensì andare avanti in maniera economica manipolando l’entità delle puntate.
Suited connectors: non sono così buone come si pensa, in questo caso possiamo fare una block bet al preflop per vedere il flop in maniera economica
Quando evitarla
- Quando la nostra mano è molto debole
- Quando la nostra mano è molto forte (la migliore al momento)
- Quando prima di noi, in questo giro di puntate, è già stata fatta una puntata
- Quando abbiamo posizione nei confronti di un avversario che crediamo possa puntare molto
- Quando ci sono troppi giocatori nel piatto che dovrebbero essere manipolati contemporaneamente
Continuation bet
E’ una puntata con la quale l’aggressore al preflop continua la sua aggressione dopo il flop indipendentemente dal punto che ha in mano. A seconda della situazione una continuation bet può essere una value bet oppure una bluff bet e nella maggior parte dei casi viene giocata a prescindere che si abbia ottenuto il flop (ricordiamo che il flop viene ottenuto il 40% delle volte). Questo tipo di puntata esercita pressione sugli avversari. Di regola però, non ha senso proseguire se stiamo bluffando e il nostro avversario è pronto a chiamare. Tuttavia, se non abbiamo floppato niente, si può tranquillamente chekare e, se nessuno rilancia, puntare al turn la cosiddetta delayed continuation bet perché due rilanci possono impaurire gli avversari, questo ovviamente se abbiamo un valido motivo per pensare che il nostro avversario non ha una mano forte, insomma dobbiamo avere una fold equity elevata. La continuation bet dovrebbe appartenere al repertorio standard, ma non dovrebbe essere realizzata in maniera standard, altrimenti diventiamo prevedibili. Questa tecnica va applicata contro uno o al massimo due avversari e se il flop è pericoloso è meglio ritirarsi.
Flop pericoloso, qualcuno potrebbe chiudere il colore
Quando evitarla
- Quando non eravamo gli aggressori preflop
- Quando il flop è pericoloso
- Quando prima di noi, dopo il flop, era già arrivata una bet
- Quando tre o più giocatori vedono il flop con noi
- Quando il nostro avversario è una calling station (nel caso in cui si stia applicando una bluff continuation bet)
- Quando recentemente abbiamo puntato più volte al flop indipendentemente se abbiamo fatto delle value bet o continuation bet
Probe bet
E’ una puntata il più economica possibile, con la quale si cerca di scoprire quale sia la forza della nostra mano. L’arte della probe bet consiste nel farla così alta da non far capire che è una probe bet, ma così bassa da non sprecare i nostri soldi. La situazione migliore per farla è quando l’aggressore preflop, dopo il flop diventa inattivo e il flop sembra innocuo. L’obiettivo della probe bet è scoprire la mano del nostro avversario, quindi, ci si aspetta un fold o un rilancio, di regola, se non è un fold è meglio ritirarsi. Infine, si applica quando la nostra mano è relativamente buona, ma non ottima e quando non c’è un aggressore preflop.
Quando evitarla
- Quando la nostra mano è molto debole (a questo punto foldiamo direttamente)
- Quando la nostra mano è molto forte (in questo caso facciamo una value bet)
- Una o più scare card si trovano sul board
- Il piatto è multiway (movimentato)
- Abbiamo una draw hand e agiamo per ultimi
- Abbiamo un’immagine loose o siamo stati scoperti a bluffare di recente
Io farei una probe bet…
Donk bet
E’ una puntata effettuata a sorpresa da un giocatore da cui non ci si aspetta questa mossa, non è adatta come bluff.













